Auguri di Buon Natale e Buon Anno Nuovo dal vostro team amavido! Vi salutiamo di cuore con la nostra storia di Natale anche in Italiano! – Hier für Euch die italienische Fassung unserer amavido Weihnachtsgeschichte „Kerzen in Candelara“. mit herzlichen Grüßen von Eurem amavido-Team! Frohe Weihnachten und ein Gutes Neues Jahr für unsere lieben italienischen Freunde! Buona lettura!! – Anche agli amici tedeschi che studiano la bella lingua italiana!

Die Kerzen in Candelara leuchten weiter – trotz oder gerade wegen Covid

Penso che quest’anno possiamo tutti ripensare e ripercorrere le storie e tradizioni di Natale in un modo un po’ speciale. La mia piccola – personale – storia natalizia riguarda un mercatino di Natale: si chiama Candele a Candelara e… quest’anno non avrà luogo!

Ok – quindi la storia potrebbe finire qui!

Ma stiamo parlando dell‘Italia – e quindi questa é invece una storia di speranza, creatività e comunità!

Sono quindi felice di parlarvi delle candele, di Candelara e degli „illuminati„!

 

 

 

La storia di Candelara ha qualcosa di magico non solo per me ma anche per molte altre persone …

Ci sono luoghi speciali nella vita di ognuno di noi … luoghi che, una volta che li hai visti, non ti abbandonano mai e hai la sensazione di doverci tornare a tutti i costi… Non sai per quale motivo questo accada, soprattutto perché magari hai visitato questo luogo solo per un breve periodo di tempo … Ma i bei ricordi continuano a riaffiorare nella tua vita di tutti i giorni …

Questi luoghi sono come una calamita! Avete presente questa sensazione? Avete anche voi un luogo in cui vorreste tornare perché vi torna sempre in mente? Chiudete gli occhi. Che posto vedete? … 

Nel mio caso, è così da due anni e mezzo con Candelara, questo piccolo borgo di soli 1200 abitanti sulle colline marchigiane, a pochi chilometri dalla costa, nell’entroterra pesarese.

Siamo a soli 7 chilometri da Pesaro, dove le colline marchigiane sembrano scivolare nel mare Adriatico. Un paesaggio fantastico di verdi colline nell’immediato entroterra dove ogni collinetta è coronata da un castello, una fortezza! #collineecastelli

All’orizzonte, l’Appennino attira gli amanti del trekking con le sue catene montuose del Monte Carpegna (1.415 m), del Monte Nerone (1.525 m), del Monte Catria (1.701 m).

 

 

Il panorama a 360 gradi è già di per sé meraviglioso, posso confermarlo dal mio #coworkandtravel di quest’anno, dal mare Adriatico all’Appennino. Non devo spiegarvi di certo che le Marche sono un paradiso a cielo aperto e non per niente secondo la #lonelyplanet si classificano al secondo posto in #placestovisitintheworld.

I miei nuovi amici di Candelara, Fulvia e Piergiorgio della Proloco di Candelara rispondono in modo sintetico alla domanda: „Perché andare in vacanza nelle Marche? … „semplicemente perché è un luogo così genuino e autentico„.

Leggi qui …))) www.italymagazine.com/news/italian-region-made-lonely-planets-best-travel-2020

Nel frattempo continuo a raccontare la magia di Natale… 🙂

————————————————————————————————————————————————

Cosa significa concretamente „Gioia Natalizia“?

Noi colleghi di #amavido ci eravamo riuniti nelle Marche su invito della fondatrice Lucia per un simpatico e creativo incontro del #team amavido nel novembre 2017. Lucia è la co-fondatrice marchigiana di amavido ed è originaria di Fano, un’antica ed elegante cittadina della costa Adriatica.

Lo ricordiamo tutti con affetto… è stata una grande esperienza di teamworking e di #slowtravel!

In quel periodo… era novembre – una giornata piuttosto grigia e noi colleghi di amavido stavamo seguendo la Fulvia della Proloco su per la collinetta fino al museo del tessile… Abbiamo partecipato ad una visita per sostenere il turismo slow. Fulvia mi è piaciuta subito, soprattutto per la sua straordinaria vivacità e per la giacca e gli stivali di un rosa sgargiante. Aveva poco tempo quel giorno. In tutta Candelara c’era un via vai di persone indaffarate e molti martellamenti e posa di cavi in giro per il piccolo Borgo…

Davanti a noi si è aperta un’infinita fila di bancarelle di legno dei mercatini di Natale, come quelle che di solito si vedono solo in Alto Adige in Italia… ma nelle Marche?! Che meraviglia!

 

Sedici anni fa, l’ex insegnante Piergiorgio Pietrelli, oggi direttore creativo della manifestazione natalizia di Candelara, ebbe un’idea davvero geniale che cambiò completamente le sorti del suo piccolo borgo… tanto che lui e i suoi concittadini non sapevano più dove mettere tutti i visitatori…

Mercatino di Natale?! – questa è una parola che attira migliaia e migliaia di turisti appassionati del Natale e del vin brulé nei luoghi più noti, soprattutto nel sud della Germania, in Austria e nel nord Italia, per risvegliare l’attesa del Natale, o semplicemente per stare insieme in modo piacevole dopo il lavoro nel periodo invernale, …. ma cosa ha a che fare tutto questo con il centro e il sud Italia?

E perché no„, pensava Piergiorgio Pietrelli nel 2004 a Candelara:

„In realtà il periodo dell‘Avvento, che nel vero senso della parola significa arrivo è un periodo molto intimo e romantico, in cui tutti noi vogliamo tornare bambini e sognare ad occhi aperti! E le candele in generale e la meravigliosa atmosfera a lume di candela… non vi fanno pensare al vero Natale? E non al moderno consumismo natalizio?

Quello che caratterizza sempre il mercatino di Natale di Candelara è proprio la candela stessa! Inoltre, vi giungono produttori da tutta Italia. Il „lume di candela“, dice Pietrelli, è veramente  solo per il buio che lo circonda! Il Natale non è bello perché è illuminato. Il Natale è bello perché è buio, e la luce splende. Ed è per questo che il mercatino di Natale, che oggi ai tempi del Covid non può avere luogo e viene sostituito da una passeggiata a lume di candela, è un simbolo che ci unisce tutti… una luce nel buio.

 

 

E infatti: „Il momento più bello dei nostri weekend al mercatino di Natale è sempre stato quando spegniamo la luce elettrica dell’intera città nelle prime ore di buio e tutto è illuminato solo dalle candele„, racconta Piergiorgio e il suo sorriso mi fa immaginare quanto sia magico questo momento. Il fatto stesso che qui, sulle colline, le stelle sono sempre ben visibili, perché non c’è una città in lungo e in largo che „inquini“ il cielo notturno – fa una grande differenza! E passeggiare nei vicoli di pietra tra le vecchie mura del castello su un tappeto rosso che collega le capanne di Natale tra loro, proprio con il bagliore delle candele negli occhi – tanto semplice quanto meraviglioso!

 

 

 

 

I ricordi della nostra infanzia ritornano, la calma si fa sentire e ci rendiamo conto del perché questo periodo pre-natalizio si chiama „Avvento“ – „arrivo“. – Non vediamo l’ora che arrivi il Natale. Attendiamo con gioia la festa in cui si celebra la nascita di Gesù Cristo. Ci sono pensieri che si hanno raramente nei nostri tempi rapidi e orientati al consumo, sia che si creda o meno nella nascita di Gesù Cristo. Ma comunque… l’aspettativa di miglioramento, che si chiami Natale cristiano o no, fa semplicemente bene all’anima!

A quanto pare, anche il creativo mercatino di Natale „Candele a Candelara“ ha un effetto di speranza. È una vera e propria calorosa luce che rappresenta un’idea geniale per il Borgo e per i suoi visitatori. E la gente viene da vicino e da lontano ogni anno. L’ideatore Piergiorgio pensava naturalmente soprattutto ai bambini. Nel parco accanto alla chiesa di San Francesco, la Proloco organizza ogni anno giochi, spettacoli teatrali e altre attività creative, come un laboratorio dove i bambini possono realizzare la loro candela di cera d’api e imparare a conoscere le api e la loro importanza vitale… Fondamentale è che i più piccoli possano partecipare e conoscere la sensazione quant’è bello fare le cose con le proprie mani… soprattutto nell’era digitale.

Migliaia di persone sono arrivate da tutto il mondo negli ultimi 16 anni, anche con tour organizzati in autobus nel  piccolo paese sulle colline pesaresi. „Dobbiamo essere ben organizzati“, dice Fulvia. Siamo tutti solo volontari, ma è incredibile quanto la comunità ami essere coinvolta nell’evento! Le „Candele di Candelara“ sono così popolari che in estate, anche sulla costa pesarese, viene lanciata un’installazione di candele lunga un chilometro. Candele sotto le stelle! Puro romanticismo!

Clicca qui per vedere il video di „Candele sotto le stelle“. Lasciatevi incantare!

https://www.facebook.com/watch/?v=350952789399409

————————————————————————————————————————————————

Cosa significa la parabola delle „Quattro candele“ sulla corona dell’avvento?

Così, invece del mercatino di Natale, quest’anno a Candelara troviamo la speranzosa e silenziosa magia natalizia con una passeggiata romantica e candele alle finestre! Quando l’ho sentito, ho pensato alla storia di Natale delle quattro candele… La conosci? Un amico una volta me l’ha raccontata quando mi trovavo in una situazione difficile della mia vita e non sapevo bene come andare avanti.

Chiudete gli occhi e immaginate le candele nella corona dell’Avvento! Quanti bei ricordi vengono fuori… una sensazione piacevole… Ascoltate… 🙂

 

C’era una volta una ghirlanda dell’Avvento, sulla quale tutte e quattro le candele erano già accese e scintillavano meravigliosamente. La stanza era molto tranquilla. Così silenziosa che si potevano sentire anche le candele che parlavano….

Molto silenziosamente si sentì la prima candela sospirare e dire: „Il mio nome è pace. La mia luce splende, ma la gente non mantiene la pace, non mi vuole“. Poi la sua luce diventò sempre più piccola e alla fine si spense completamente.

La seconda candela tremolava e tremava e diceva: „Il mio nome è fede. Anch’io sono superfluo. La gente moderna non vuole saperne di più di Dio. Non ha più senso che bruci“. Una corrente d’aria attraversò la stanza e la candela si spense.

Silenziosamente e molto tristemente la terza candela parlò: „Il mio nome è amore. Non ho più forza per bruciare. La gente mi ha messo da parte. Essi vedono se stessi più degli altri, che dovrebbero amare“. E con un ultimo sfarfallio, quella luce si spense.

Poi un bambino entrò nella stanza. Guardò le candele e disse: „Ma tu dovresti essere in fiamme e non spenta!“ E cominciò a piangere. Poi la quarta candela parlò. Disse molto gentilmente: „Non avere paura! Finché brucio io, possiamo accendere le altre candele. Io sono la speranza„. Poi il bambino si asciugò le lacrime e sorrise.

Con un fiammifero prese una fiamma della candela e accese di nuovo le altre candele.

 

Vi ricordate l’anno scorso?“ – dice Fulvia – quando abbiamo avuto anche interi pullman pieni di famiglie che venivano al nostro mercatino di Natale qui a Candelara?! I tanti bambini che, con facce felici, si sono uniti al teatro improvvisato degli artisti di strada e alla sfilata della banda di Babbo Natale e hanno ascoltato le storie nella casa degli elfi? Che bello, è sempre stata la nostra recita di presepe con attori veri?“

Quanto sarebbe piaciuto a lei e all’inventore e organizzatore, il maestro Piergiorgio Pietrelli, insieme ai suoi laboriosi volontari, organizzare anche quest’anno questo meraviglioso evento del mercatino di Natale più a sud!!

La speranza è l’ultima a morire„, diciamo spesso in Italia. Ecco perché gli amici di amavido di Candelara hanno avuto l’idea di sostituire il mercatino di Natale cancellato con una passeggiata natalizia contemplativa attraverso il Borgo!

Quindi se venite quest’anno potrete ammirare numerosi presepi tradizionali e anche moderni nel Borgo. C’è molto da vedere intorno ai piccoli e pittoreschi vicoli della cinta muraria medievale, anche se quest’anno manca il mercatino di Natale: La Proloco insieme ai cittadini ha organizzato:

  • un Concorso delle ghirlande creative. Così i visitatori possono ammirare le decorazioni artistiche natalizie, che saranno premiate alla fine di gennaio!
  • L’artista ceramista Tiziano Donzelli verrà personalmente alla sua mostra e presenterà le sue opere su tela e ceramica e, se le attuali restrizioni di Covid lo permetteranno, ci sarà anche una mostra di presepi nella Sala della Torre dell’Orologio. Nello spirito del lavoro comunitario, partecipa anche l’organizzazione Proloco della vicina città rinascimentale di Urbino.
  • Tutto sommato, anche il titolo dell’opera di Morena ReggianiTutto il mondo sorride allo stesso modo“ sembra quasi essere il motto di questo strano Natale del 2020, visto che stiamo tutti vivendo la stessa spaventosa situazione della pandemia e tutti hanno lo stesso bisogno di sperare.

Non c’è altro modo di dirlo: il coronavirus non è riuscito a spegnere completamente le candele di Candelara.

Forse quest’anno brilleranno ancora di più! 

Buon Natale – ci vediamo 2021 a Candelara!

 

 

 

Share:
Written by Susanne Trumm
Susanne ist in Montabaur, Rheinland-Pfalz geboren und hat in Köln Germanistik, Italienische Romanistik & Politikwissenschaft studiert. Nach einigen Sprach- und Studienaufenthalten in Florenz ist sie 2002 nach Italien ausgewandert. Jahrelange Berufs- und Lebenserfahrungen als Deutschlehrerin & Übersetzerin südlich von Rom und in Verona haben sie letztendlich 2011 nach Salea d'Albenga in Ligurien geführt. Hier lebt sie mit ihrem piemontesischen Mann, der den schönsten Beruf der Welt hat. Die beiden haben sich genau deshalb kennengelernt: Bei der Weinmesse "VinItaly" in Verona, wo sie als Übersetzerin und er als Winzer arbeitete. Eine deutsch-italienische Geschichte, die Freude macht, weitererzählt zu werden ...